Silodosina: nuova cura per l’eiaculazione precoce?

Sono molti gli uomini che a volte non riescono a ritardare l’eiaculazione. Se si tratta di una situazione saltuaria essa non deve destare preoccupazioni, ma se invece l’eiaculazione avviene sempre o quasi sempre prima che voi o la vostra partner la desideriate, potreste essere affetti da un disturbo chiamato eiaculazione precoce.

L’eiaculazione precoce è un problema molto diffuso, i sondaggi e la statistiche variano nel tempo, ma nonostante ciò riportano sempre dei numeri piuttosto allarmanti. Gli ultimi dati in ordine di tempo ci dicono infatti che circa un uomo su tre può essere affetto da questo problema almeno una volta nella vita.

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Le cause che determinano questo problema si dividono in cause biologiche ed altre di natura psicologica, ed in base a queste si valuterà il giusto trattamento. Molto spesso è necessario ricorrere alla terapia farmacologica, la quale è costituita da una serie di medicinali di tipo diverso, dagli antidepressivi alle creme anestetiche per uso topico.

Ma ultimamente a queste soluzioni potrebbe aggiungersene un’altra. Questo grazie alla scoperta condotta da un gruppo di urologi nipponici, dell’ Ospedale Sanjukai di Sapporo nell’isola di Hokkaido. Questi studiosi per risolvere il problema dell’eiaculazione precoce hanno testato un farmaco, la Silodosina.

Essa appartiene alla classe dei farmaci alfa-1adrenergici antagonisti, già noti nella farmacopea urologica per contrastare i vari e fastidiosi sintomi ostruttivi, presenti ad esempio quando si ha una ipertrofia prostatica benigna. La silodosina, nella soluzione da 4 ed 8 milligrammi, è infatti stata approvata già nel gennaio del 2011 per il trattamento sintomatico della ipertrofia prostatica benigna.

La Silodosina procura in percentuali maggiori, rispetto ad altri alfa-litici, un effetto collaterale particolare e fastidioso che è l’eiaculazione retrograda, cioè la scomparsa dell’eiaculazione all’esterno. Partendo proprio da questa osservazione clinica, gli urologi nipponici hanno pensato all’utilizzo di questo prodotto per migliorare le “tempistiche eiaculatorie” di otto uomini che lamentavamo appunto una incapacità a controllare l’eiaculazione. Dunque, sulla base di ciò gli urologi hanno condotto il loro esperimento su questo campione di uomini. A loro è stata somministrata la Silodosina, nellla dose di 4 mg, 2 ore prima di un rapporto sessuale, ed è stata poi valutata la loro successiva risposta.

Queste le conclusioni: si è osservato che il tempo di latenza eiaculatoria intravaginale era significativamente aumentato. Nello specifico il tempo rilevava il seguente cambiamento: da 3,4 a 10,1 minuti. Nello stesso momento anche l’impressione clinica globale del cambiamento è stata per tutti considerata buona. Si è poi riscontrato il dato seguente: in due casi si è registrata un’aneiaculazione, in tre riduzione del volume dell’eiaculato ed in sette un relativo disagio durante l’orgasmo, mentre non si sono avuti invece effetti collaterali sistemici importanti.

Questi risultati preliminari potrebbero essere importanti per indicare una nuova strada percorribile nella cura dell’eiaculazione precoce. Naturalmente, ora si dovrà valutare se effettivamente questa della silodosina sarà una nuova soluzione terapeutica. Sarà dunque determinante il verificare con studi controllati, in doppio cieco, con placebo, se questa prospettiva terapeutica è reale. Non ci rimane che attendere per saperne di più..

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