Eiaculazione precoce: cosa deve fare la donna?

L’eiaculazione precoce è un problema tutto maschile? Pensare questo è assolutamente sbagliato. Perché se è vero che questo problema colpisce fisicamente l’uomo, è anche vero che coinvolge inevitabilmente pure la sua partner.

Quando l’uomo brucia le tappe sotto le lenzuola, la donna inizia ad essere mortificata, comincia a pensare di essere poco attraente, si deprime, addirittura le può venire in mente che lui abbia un’amante. In questo modo, nel rapporto possono prendere il sopravvento dei sentimenti di risentimento, mancanza di fiducia, frustrazione, insoddisfazione, che anche la stabilità delle coppie più consolidate può essere messa dura prova. Ma cosa può fare la donna quando i suoi tempi non coincidono esattamente con quelli di lui?

La donna può fare molto per aiutare l’uomo ad affrontare il problema, spingerlo a cercarlo una valida soluzione. Molto spesso, infatti, gli uomini colpiti da eiaculazione precoce tendono a nascondere il problema, magari per vergogna, o semplicemente perché lo sottovalutano. Ma in questi casi il ruolo della donna è di fondamentale importanza: addirittura, è stato calcolato che in ben tre casi su quattro è proprio la compagna ad avere il merito di spingere l’uomo a rivolgersi ad uno specialista. Dunque l’eiaculazione precoce è un problema condiviso, che affligge tanto lui quanto lei, ed intervenire è essenziale per salvaguardare la felicità del rapporto.

Ma ora proviamo a porci completamente dalla parte femminile, per dare dei preziosi suggerimenti alle donne su come devono comportarsi quando il loro partner soffre di eiaculazione precoce.

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Riconoscete il problema

Alcune donne potrebbero assumere il medesimo atteggiamento dei loro compagni: quello dell’indifferenza di fronte al problema. Ma ignorare che ci sia qualcosa che non va non è la soluzione. Proprio di fronte alle difficoltà dell’uomo ad ammettere il problema, la donna deve essere la prima a riconoscerlo e a considerarlo senza minimizzare o sottovalutare la situazione, ma valutandola con obiettività.

Riflettete sulla vostra condizione

Una volta riconosciuto che esiste un problema chiamato eiaculazione precoce, dovete considerarlo dal vostro punto di vista, riflettendo sulla vostra sessualità e su quanto sia cambiata da quando il vostro partner manifesta questa disfunzione.

Documentatevi

E’ assolutamente utile per poter essere d’aiuto al vostro partner documentarvi in modo adeguato. Più sapete sull’eiaculazione precoce e più potete comprendere il problema e aiutare lui a gestirlo.

Controllatevi

Quello di cui proprio non ha bisogno il vostro partner è un atteggiamento aggressivo. Già il problema è frustrante, quindi in sua presenza tenete i nervi sotto controllo, creare altre tensioni inutili non fa bene alla coppia.

Parlatene

Mai nascondere la testa sotto la sabbia. Apritevi con il vostro partner, e fate in modo che anche lui faccia altrettanto con voi. Scegliete un momento opportuno, una situazione intima  per poter parlare con tranquillità. E non nascondetegli le vostre sensazioni. Il dialogo sincero è importante, e ricordate che condividere un problema è già un passo significativo per risolverlo.

Convincetelo a rivolgersi ad un medico

E infine la cosa più importante è quella di spingere il vostro uomo a chiedere l’aiuto di uno specialista, l’unico in grado di restituire la serenità alla coppia.

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