Chi è l’andrologo? Che cosa fa? E quando rivolgersi a questo professionista? Scopri in questo articolo il significato di andrologo.

L’andrologo è un medico internista che si è specializzato in una branca della medicina specifica. Questa branca di medicina è chiamata andrologia e si occupa di studiare, analizzare, prevenire e curare tutte le patologie che si possono manifestare all’interno dell’apparato urinario maschile e dell’apparato genitale e riproduttivo sempre maschile.

L’andrologia è una branca della medicina di recente costituzione, si è infatti formata a ridosso degli anni 80 andando a dedicare spazio a patologie che da sempre erano state trascurate e che ancora oggi creano disagio fisico e psichico per l’uomo.

Un andrologo si occupa perciò di tutte le malattie e le disfunzioni sessuali che possono colpire l’apparato genitale maschile, dando un’importante possibilità di guarigione a chi soffre di patologie importanti come i tumori alla prostata che un tempo erano fatali e che oggi se trattati in tempo possono essere eliminati dall’organismo.

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Essendo l’apparato riproduttivo maschile strettamente collegato all’apparato urinario, è normale che questo medico professionista si occupi anche di questa zona del corpo anche se troviamo uno specialista anche in questo settore che è l’urologo.

Essere però un andrologo non esclude la possibilità di essere anche un urologo, le due carriere mediche sono infatti strettamente collegate.

Quali patologie è possibile curare dall’andrologo?

Come abbiamo anticipato nel precedente paragrafo l’andrologo si occupa anche di curare e trattare i tumori avvalendosi però del supporto medico di un esperto che in questo caso è l’oncologo.

In particolar modo il medico professionista andrologo si occupa di prevenire e curare tutte le patologie principali legate all’apparato genitale e quindi le disfunzioni erettili.

Alcune di queste patologie sono:

Quando rivolgersi all’andrologo?

Questa figura medica ancora oggi non è molto conosciuta e molto spesso la tematica andrologica è ancora un tema che crea disagio ed imbarazzo.

In realtà però la maggior parte delle patologie sopra citate possono essere prevenute se si ha l’accortezza di eseguire dei controlli di routine. È consigliabile perciò rivolgersi all’andrologo non appena il ragazzo ha completato lo sviluppo sessuale così da avere un primo approccio con questo medico. Dopo di che è consigliabile eseguire delle visite di controllo regolarmente. Nei casi in cui questo percorso non sia stato svolto è bene rivolgersi all’andrologo ogni volta che verifichiamo un’anomalia nel nostro organismo.

Ad esempio il cancro ai testicoli è evidenziabile grazie alla palpazione anche personale, si possono avvertire infatti delle anomalie in quella zona ed è perciò possibile rivolgerci al professionista non appena notiamo la problematica.

L’andrologo è infatti un medico specializzato nel suo settore che è in grado di insegnare le tecniche corrette per lo studio del proprio corpo, così che un qualsiasi paziente possa prevenire o rendersi conto di una problematica medica in fase iniziale e non quando ormai è in fase avanzata.

Alcune patologie infatti non presentano molti sintomi identificabili fino al momento in cui la patologia non è già a un livello avanzato. È bene perciò eseguire controlli di routine ogni qual volta ne abbiamo la possibilità.

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